L'EMOZIONE DEL VETERANO

Il primo amore non si può dimenticare; il tempo e la distanza non riescono a separare gli operai della stessa vigna, che continuano a condividere gioie e sofferenze della missione.

   Sono stati venti giorni di emozioni, di ricordi vissuti in modo nuovo ed intenso. Per me è stato un grande dono di Dio. Ho trovato un Bangladesh diverso da quello che allora era il Pakistan Orientale: c’è stato tanto progresso, anche se per molta gente le condizioni non sono migliorate. Ho potuto vedere, quasi toccare con mano i frutti di tanto lavoro, e ne sono felice.
   Una cosa mi porto nel cuore: passando tra le capanne, ho rivisto una suora missionaria che avevo conosciuto quaranta anni fa. Alla domanda, "Ma dove trovi la ragione e la forza per continuare a restare e lavorare in Bangladesh?" Mi ha risposto: "Sai dove? nel tabernacolo!"
   Sarà Dio a penetrare nei cuori degli uomini e delle donne del Bangladesh per creare un mondo migliore. Sta a noi missionari credere in Dio che è con noi, in questa tenda umana, e dare il nostro piccolo contributo d’amore.

p. Vittorino Dalla Valle