MISSIONARI SAVERIANI

Gennaio 2003

EDITORIALI
> Riempire l'agenda del 2003
> Una nuova impostazione
MISSIONE E SPIRITO
L'ICONA DELLA  MISSIONE
> Povera sì, ma hai dato tutto
 CHIAMATI ALLA MISSIONE
 > Mettere in gioco tutta la vita
IL CARISMA DELLA MISSIONE
> Un incontro, una chiamata
VITA SAVERIANA
> Italia, Messico, Brasile
> Notizie Flash
> Ricorrenze saveriane
IL PAGINONE :
Il 2003  i missionari lo vorrebbero così
> Buon Anno! Gli auguri dei Saveriani dal mondo
AFRICA
> Il mio presepe in questo Congo martoriato
AMERICA LATINA
> Voglia di vivere e qualcosa di più
ASIA
>Armonizzare fede e vita
> Dal paese dei diamanti:
appello alla pace e alla giustizia
> Vedremo mai più la luce?
IL MONDO IN CASA
SUD/NORD: NOTIZIE
> Rispettate gli impegni presi
MISSIONI: NOTIZIE
> Bangladesh - Benin - Giappone - India
MESSAGGI DALLE CHIESE
> Impegno permanente per la pace
DIALOGO E SOLIDARIETA'
> Lettere al Direttore
> I missionari scrivono
> Strumenti di animazione
> Piccoli progetti
>
  BRASILE- Centro di accoglienza per i Kayapo'

 

IL PAGINONE

ARMONIZZARE FEDE E VITA
Il Cardinale Julius di Jakarta:
"La fede non è abbigliamento!
"

p. Franco Qualizza,
superiore dei saveriani
in Indonesia

   Già dal 1998, dalla caduta del regime di Suharto, la gente d'Indonesia si augura che ci sia meno corruzione, meno oppressione dei diritti umani, più ricerca della giustizia, più rispetto della libertà e della dignità umana.
Si sperava che la decentralizzazione del potere alle regioni e la valorizzazione dei gruppi etnici, sociali e religiosi diventasse il toccasana per tutti i mali sociali. Invece, purtroppo finora questo processo non è riuscito. Non solo non c'è stato il desiderato risanamento sociale, ma spesso i mali che erano al centro si sono divulgati anche altrove!
   Noi stessi ci poniamo questa domanda: in una società che vive in questo circolo vizioso, quale via deve intraprendere la Chiesa?

L'omelia del cardinale

   Il cardinale Julius, vescovo di Jakarta, nell'omelia per l'ordinazione sacerdotale del saveriano indonesiano Joanes La Nike (il 3 novembre scorso), ha così affermato:
"Stiamo assistendo all'opera del Grande Tentatore, che cerca in tutti i modi di separare la fede dalla vita. Le nostre chiese sono piene di fedeli, si fanno tanti matrimoni e battesimi, le novene e i pellegrinaggi sono ben frequentati. Noi ne siamo orgogliosi e consideriamo queste cose come segni di una fervente vita cristiana.
Ma domandiamoci: come è il comportamento dei cristiani fuori di chiesa? C'è onestà nel lavoro? C'è rispetto dell'altro, della sua cultura, della sua religione? C'è rispetto della vita e della natura? Sembra che la vita concreta di ogni giorno e le pratiche religiose - osservava il cardinale - viaggino su binari diversi; non si influenzino a vicenda; non si incontrino.
   Ci sono cristiani praticanti che si fanno strada mediante corruzione ed imbrogli; la corsa al successo, anche tramite la falsità, si trasmette anche alla generazione dei giovani. Quale genitore è capace di rimproverare un figlio per aver copiato un compito in classe, se copiandolo è stato promosso?... Pur di riuscire nei propri intenti tutto è ritenuto lecito, giustificando anche le ingiustizie e gli atti atroci contro la vita umana.
E' necessario - concludeva il cardinale - che la fede non serva solo come abbigliamento alla persona, ma intacchi la persona in profondità e trasformi la sua cultura. E' un processo lento ma necessario. Ed avviene mediante un confronto sincero della vita pratica con i valori evangelici, fatto nel suo laboratorio naturale, cioè nella famiglia e nella comunità di base".

Dignità sociale e una chiesa umile

   Come missionario, cosa posso augurare alla nostra gente e alla nostra chiesa?
Il mio augurio è che anche qui in Indonesia, si possano perseguire e raggiungere gli ideali di giustizia, di rispetto della dignità umana ed anche di benessere economico, che sono tanto necessari in questa nostra società. Imboccando però la strada giusta, cioè: apprezzando, vivendo e trasmettendo i valori umani e religiosi, sopratutto tramite la famiglia e le comunità di base.
   Le nostre comunità cristiane devono essere le prime ad incominciare e dare il buon esempio. Ma bisogna che anche la chiesa stessa eviti le suggestioni del Grande Tentatore. Una chiesa dall'aspetto trionfale è, di fatto, sradicata dalla vera realtà della vita umana; si atrofizza; perde di vitalità e di significato.
   Mi auguro che noi missionari, innanzi tutto, sappiamo fare nostro il programma della chiesa locale, arricchendolo con la dimensione missionaria che è propria del nostro carisma. Mi auguro cioè che nelle nostre attività di evangelizzazione e di guida delle giovani comunità cristiane a noi affidate, sappiamo seguire il modello della Parola che si incarna. Non possiamo accontentarci degli aspetti religiosi esteriori; dobbiamo piuttosto inserirci ed influenzare, con la testimonianza dei valori evangelici, la vita e la cultura della gente nei suoi aspetti più profondi.

La condizione ideale per crescere

    Ho anche un altro desiderio per noi, saveriani in Indonesia. Qui noi abbiamo la fortuna di svolgere la nostra attività missionaria in tre settori: l'animazione missionaria e vocazionale, la formazione, il primo annuncio e la guida delle giovani comunità cristiane. E' evidente che queste tre dimensioni non sono staccate, ma intimamente collegate tra loro.
   Con questi tre tipi di attività la nostra missione può essere paragonata ad una pianta che gode delle condizioni ideali per la crescita: con l'animazione vocazionale, affonda le radici nel suolo indonesiano; con la formazione, ne cura la crescita e lo sviluppo; infine, mediante le attività di evangelizzazione, dentro e fuori l'Indonesia, la missione produce frutti per il Regno.
   L'augurio è che noi sappiamo integrare queste attività in modo tale che esse possano sostenersi e rafforzarsi a vicenda e possano crescere armoniosamente, mediante una adeguata programmazione. E' quello che cercheremo di fare in vista della nostro prossimo appuntamento importante: il Capitolo dei saveriani indonesiani che si terrà nel mese di maggio.

HOME PROGETTI PAGINONE ARRETRATI