MISSIONARI SAVERIANI

Gennaio 2003

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IL MONDO IN CASA

MISSIONI: NOTIZIE

Nel Bangladesh musulmano il Natale in televisione

   Il Bangladesh è una delle più popolose nazioni musulmane al mondo. Su una popolazione di125 milioni di abitanti, i cristiani sono meno di mezzo milione. Eppure, in questa nazione a maggioranza musulmana, il messaggio del Natale di Gesù Cristo ha avuto una risonanza speciale nei programmi della televisione e radio nazionali e nelle pagine dei quotidiani e settimanali.
I programmi sono stati preparati al Centro Comunicazioni della chiesa cattolica, a Dhaka, da un centinaio di esperti, cantanti, musicisti e speaker cristiani. Cattolici e protestanti hanno lavorato insieme per preparare e registrare i programmi. Oltre al racconto del Natale, i canti e le celebrazioni natalizie, sono state presentate varie organizzazioni cristiane, impegnate in Bangladesh nella scuola, nella sanità, nell'assistenza ai poveri, nelle opere di sviluppo.
Un bell'esempio di convivenza tra le religioni e di ecumenismo tra le chiese cristiane.

Il cardinale Gantin torna in Africa

   Il Papa ha accolto, dopo lunga riflessione, la richiesta del cardinale Bernardin Gantin di lasciare Roma e tornare in Africa. Il cardinale aveva infatti espresso il desiderio di essere esonerato da ogni incarico, al compimento degli ottanta anni di età.
   All'origine di questa sua richiesta ci sono sì le motivazioni di salute e di età, ma soprattutto il grande desiderio di far ritorno in patria, per poter fare ancora qualcosa di utile per la chiesa e il popolo del suo paese.
   Il Pontefice, pur nel rammarico per la perdita di un collaboratore così prezioso e ricco di esperienza, ha risposto affermativamente alle richieste del cardinale augurandogli che, tornato in patria, egli possa "fare ancora tanto bene, al servizio del Regno di Dio, rendendo una incisiva testimonianza in favore del vangelo".
   Originario del Benin, il cardinale era decano del collegio cardinalizio ed aveva ricoperto incarichi importanti nella chiesa: era stato segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli, presidente della pontificia Commissione Giustizia e Pace, presidente del pontificio Consiglio "Cor Unum".
   Anche noi siamo commossi per questa splendida testimonianza di amore all'Africa e formuliamo al cardinale i più sentiti auguri per un lungo e proficuo apostolato tra la sua gente.

India: Centomila per celebrare Tommaso e Saverio

   Alla solenne celebrazione commemorativa dei 1.950 anni dall'arrivo di san Tommaso apostolo in India e dei 450 anni dalla morte di san Francesco Saverio, a Kochi, nello stato settentrionale indiano del Kerala, c'erano più di centomila fedeli. Una folla immensa di devoti ha partecipato alla Messa presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe, in rappresentanza del Papa e della chiesa missionaria.
    Alla grande assemblea ha parlato anche Abdul Kalam, presidente dell'India. Il presidente ha lodato la chiesa indiana "per il suo esempio di servizio sociale e religioso e per il suo grande contributo all'unità nella diversità". Abdul Kalam, è il primo presidente musulmano a guidare la grande nazione a maggioranza hindu, è scienziato di professione ed ha studiato nelle scuole cattoliche.
    Nello stato indiano del Kerala convivono tre grandi religioni: il 57 per cento sono hindu; il 23 per cento sono musulmani e il 19 per cento sono cristiani.

Dal Giappone un'esemplare richiesta di perdono

Quattro cristiani giapponesi dell'associazione Agape, fondata nel 1992 per favorire la riconciliazione tra ex prigionieri di guerra ed ex soldati, si è recato nel Nagaland (uno stato indiano tra Bangladesh e Myanmar), per chiedere perdono per le brutalità commesse contro la popolazione della zona, da soldati giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
    Durante la preghiera di riconciliazione, organizzata al cimitero della guerra mondiale i quattro pellegrini si sono prostrati davanti a 800 persone presenti, dicendo: "Ci umiliamo davanti a Dio e davanti al vostro popolo. Perdonate il popolo giapponese; perdonateci".

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