Campagna "banche armate"
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Campagna: le "banche armate"
 

ISTITUTI MISSIONARI EUROPEI
Campagna Europea per l'effettiva regolamentazione
dei trasferimenti d'armi

"SORVEGLIAMO LA VENDITA DI ARMI. SALVIAMO DELLE VITE!"

da Agenzia Misna ITALY, 23 gennaio 2003 (11:41)

Difendere la legge 185/90 sul commercio di armi e contribuire così a salvare tante vite umane. È lo scopo della Campagna lanciata da Aefjn (Rete Africa Europa Fede e Giustizia), network nato nel 1988 e attualmente sostenuto da 41 Istituti Missionari europei, maschili e femminili, con sede centrale a Bruxelles.
Al grido di “Sorvegliamo la vendita delle armi: salviamo delle vite!”, Aefjn - il cui obiettivo è promuovere, presso la sede dell’Unione Europea, relazioni economiche giuste tra l’Africa e l’Europa - ha iniziato una Campagna europea per un regolamento efficace delle esportazioni delle armi. In particolare il netwok invoca la fine delle esportazioni quando c’è il rischio che le armi siano usate per violare i diritti umani e il diritto internazionale umanitario in tempo di guerra.

Aefjn ricorda che, al riguardo, l’Italia ha una buona legge, la 185/90, che però i legislatori vorrebbe modificare, peggiorandola. Va rimarcato che mesi fa, in occasione del dibattito alla Camera che prevedeva la cancellazione di qualsiasi misura di controllo nella fabbricazione e vendita di armi, un vastissimo fronte di associazioni e di Istituti Missionari ha raccolto 80mila firme in poche settimane. Grazie a questa iniziativa si è ottenuto di non cancellare tutti i controlli, ma di ridurli. La legge 185/90 sarà però nuovamente discussa in Senato il prossimo 28 gennaio. In particolare i senatori discuteranno delle proposte di modifica al provvedimento contenute nel disegno di legge 1547.

La ‘Rete Africa Europa Fede e Giustizia’ invita pertanto tutte le religiose e i religiosi ad essere presenti, martedi 28 gennaio 2003 alle ore 10:30, davanti al Senato, in maniera silenziosa ma eloquente, per portare il grido di milioni di donne, uomini e bambini, vittime di tutte le guerre ingiuste nel mondo e per far pressione sui senatori affinché non modifichino la 185. Dovrebbe essere l’Europa, sostengono gli Istituti Missionari, ad adeguarsi alle norme italiane e non viceversa. Meno controllo sulla vendita delle armi, come prevedono le modifiche alla legge – conclude l’Aefjn - significa che le armi potranno circolare, essere vendute e comperate più facilmente, aumentando così il rischio di violazione dei diritti umani. (LM)

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