ANALISI
DELLA "RELAZIONE DEL 1999 DEL GOVERNO
SULLEXPORT DI ARMI
ITALIANE"
Francesco Terreri
Documentiamo con la
ricerca di F. Terreri, dellIres Toscana (Oscar report 17) la proposta che abbiamo
lanciato insieme a Nigrizia e Pax Christi (M.O.10/1999).
La Relazione
sullexport italiano di armi nel 98, presentata dal presidente del Consiglio in
Parlamento il 31 marzo scorso è un volume di 565 pagine: di queste, ben 311 sono la
relazione del ministero del Tesoro, che nei rapporti precedenti occupava appena una
trentina di fogli. Trecento pagine cruciali, dense di nomi, di cifre e dettagli delle
operazioni di vendita allestero per banca, impresa, paese di destinazione,
autorizzazione e contenuto della fornitura. I funzionari del ministero del Tesoro
guidato al momento della stesura della relazione dallattuale presidente della
Repubblica ci offrono uno spaccato, come da tempo non si vedeva, delloperatività, e
del giro di soldi, delle esportazioni italiane di armamenti.
Nel 1998 le operazioni bancarie autorizzate connesse allexport
italiano di armi sono ammontate a 1.236 miliardi di lire (1.114 miliardi di operazioni
effettive). La cifra è inferiore a quella del 1997, che era pari a 1.724 miliardi di
lire. Ma nelle transazioni bancarie le oscillazioni sono più marcate. In esse si
riflettono operazioni che durano da anni, grosse commesse che i paesi importatori,
soprattutto quelli più poveri del Sud del mondo, stanno pagando da tempo. Il Sud ( e
lEst) sono tornati ormai da qualche anno ad essere i principali destinatari delle
armi italiane, dopo la breve parentesi dei primi anni 90 in cui la legge 185, la
legge italiana sul commercio delle armi, veniva applicata con un po di rigore e i
clienti delle zone più povere erano diventati pochi.
La classifica 98 delle esportazioni comincia con un
mega-contratto con la Siria, 229 milioni di dollari, circa 400 miliardi di lire, per la
fornitura da parte di Finmeccanica, la holding pubblica dellindustria degli
armamenti (e precisamente della sua divisione Officine Galileo) di 500 sistemi di
controllo del tiro per carri armati: Damasco riammodernerà la sua dotazione di corazzati,
di marca sovietica, con sofisticate apparecchiature occidentali. Come aveva già fatto la
Repubblica Ceca, che nel 96 aveva acquistato 355 di questi sistemi. Le operazioni
98 con Praga riguardano la nuova commessa di 75 radar avionici Grifo della Fiar (148
miliardi di lire) da installare sui nuovi aerei addestratori cechi L-159.
Per la Repubblica Ceca la Fiar si appoggia allUnicredito
Italiano, mentre la fornitura alla Siria passa per lUbae Arab Italian Bank,
che è con 350 miliardi di operatività scalza le maggiori banche nazionali in testa alla
classifica degli istituti di credito che hanno sostenuto le esportazioni di armi italiane.
LUbae è controllata dalla Libyan Arab Foreign Bank di Tripoli (40%
del capitale) e tra i soci italiani vede la presenza di Banca di Roma (16,6%), Monte
dei Paschi, Bnl, San Paolo di Torino, Telecom Italia (2%).
È ancora il radar della Fiar il protagonista delle operazioni con il
Pakistan: 85 miliardi di lire per una commessa di 100 sistemi che risale al 1994, di cui
paga una rata nel 98 tramite il Banco di Napoli. I radar stanno consentendo
allaeronautica pakistana di aggiornare lavionica sia dei caccia di costruzione
cinese F-7 che dei Mirage acquistati dalla Francia. Giusto in tempo per lo scontro con
lIndia. Al riarmo del Pakistan partecipano anche la Iveco-Fiat, fornendo autocarri
(66, per un valore di 14 miliardi di lire, banca dappoggio ancora Unicredito),
e la Cosmos di Livorno, che continua a fornire parti di ricambio per i suoi
minisommergibili Sx-756 venduti negli anni 80 (la nuova autorizzazione 98 è
di 4 milioni di dollari) e ad incassare tramite la Banca Commerciale Italiana.
La Comit sembrava negli ultimi anni leader indiscussa delle
"banche armate". E invece nel 98 si ritrova solo quarta per nuove
autorizzazioni, anche se ancora prima per movimenti "segnalati", dove contano le
grandi commesse navali degli ultimi anni in Estremo Oriente: 39,6 milioni di dollari è la
"rata" 98 pagata dalla Tailandia, via Comit, per i due cacciamine
Intermarine (commessa del 1996), e 76,4 milioni di dollari quella della Malaysia per le
corvette missilistiche Fincantieri vendute nel 1997 (valore totale della commessa: 260
milioni di dollari). Dopo lUbae invece troviamo, per volume di operatività (307
miliardi), Unicredito Italiano ancora Credito Italiano fino allottobre
scorso quando è stato avviato il nuovo gruppo bancario comprendente anche la Banca Crt
(Torino), Cariverona, Cassamarca, Rolo Banca e la trentina Caritro che è
lappoggio bancario quasi esclusivo delle operazioni con la Romania, in particolare
della commessa 97 da 85 milioni di franchi svizzeri della Oerlikon-Contraves per
cannoni e sistemi radar antiaerei, e delle esportazioni in Botswana.
Con la Romania lavora anche il San Paolo di Torino, terzo in
classifica, che è la principale banca per le esportazioni negli Stati Uniti, ma anche in
Eritrea e in Ghana. Nel 98 lEritrea paga, tramite il San Paolo, 5 milioni di
dollari di rata della commessa 96 da 50 milioni di dollari per 6 aerei caccia
Mb-339c dellAermacchi, notati in combattimento nella guerra in corso con
lEtiopia. Il Ghana versa oltre 2 milioni di dollari annui di quota per
lacquisto, fatto nel 1993, di 2 Mb-339a e 3 Mb-326k dellAermacchi. E
unaltra rata di 1 milione 100 mila dollari alla Barclays Bank per la commessa
95 di elicotteri A-109 Agusta.
È già tanto vedere questi aerei tra le esportazioni autorizzate,
perché i 6 aerei leggeri Sf-260 ex Siai- Marchetti, oggi anchessi Aermacchi,
venduti allo Zimbabwe tra il 97 e il 98, non figurano, essendo definiti mezzi
"civili" da addestramento, anche se usati da sempre in funzione antiguerriglia.
Ci sono invece gli M-290 Redigo, altri aerei "addestratori" prodotti
dallAermacchi, venduti al Messico nel 98. Si tratta della principale
operazione intermediata dalla Banca Nazionale del Lavoro, banca dappoggio
anche per le forniture italiane 98 alla Colombia (7,5 miliardi di lire) e al
Sudafrica (1 miliardo e mezzo di lire).
La Banca di Roma si segnala come banca dappoggio per le
vendite 98 al Perù e allEquador. Cariplo continua ad incassare, per
conto dellAgusta, oggi divisione Finmeccanica, i pagamenti delle Filippine (oltre 7
milioni di dollari nel 98) per il contratto da 52 milioni di dollari del 1992 per la
costruzione in loco di aerei leggeri Sf-260 e S-211. Stesso cliente, Agusta
Finmeccanica, e destinatari ancora più controversi per il Banco Ambrosiano
Veneto, che figura come banca dappoggio per le esportazioni (autorizzate nel
98) di parti di ricambio di elicotteri militari in Turchia e in Perù. Il Crédit
Agricole Indosuez, che fa capo al socio francese di maggioranza (23,5%) di Banca
Intesa, la Caisse Nationale de Crédit Agricole, intermedia la fornitura di parti
di ricambio per elicotteri Agusta in Libano.
Operazioni bancarie relative a esportazioni di armi dallItalia
(1998)
(Valori in miliardi di lire)
Aziende
di credito |
Importi
autorizzati |
Importi
segnalati |
Importi
accessori
autorizzati |
Importi
accessori
segnalati |
| Ubae Arab Italian Bank |
357,8 |
39,8 |
|
|
Credito
Italiano |
307,2 |
101,3 |
2,2 |
0,5 |
Istituto San
Paolo di Torino |
157,7 |
84,5 |
3,2 |
3,3 |
Banca
Commerciale Italiana |
104,7 |
404,2 |
6,3 |
25,3 |
Banca
Nazionale del Lavoro |
96,6 |
75,8 |
2,5 |
2,5 |
Banco di
Napoli |
85,6 |
1,1 |
|
|
Banca di Roma |
57,0 |
69,6 |
2,8 |
2,8 |
Cassa di
Risparmio di La Spezia |
21,0 |
5,6 |
0,6 |
|
Monte dei
Paschi di Siena |
9,4 |
111,7 |
0,9 |
0,1 |
Banca
Nazionale dellAgricoltura |
7,5 |
0,7 |
|
|
Banco
Abrosiano Veneto |
6,9 |
|
0,3 |
|
Banca Toscana |
6,8 |
|
|
|
Banca Popolare
di Brescia |
6,1 |
5,0 |
|
|
Banco do
Brasil |
4,1 |
|
0,4 |
|
Cariplo |
3,3 |
28,0 |
0,3 |
0,4 |
Credit
Agricole Indosuez |
1,1 |
|
|
|
Banca Popolare
di Bergamo-Credito Varesino |
0,9 |
0,4 |
|
|
Banca Popolare
di Novara |
0,6 |
1,3 |
|
|
Banca San
Paolo di Brescia |
0,5 |
0,1 |
|
|
Cassa di
Risparmio di Firenze |
0,5 |
|
|
|
Banca Carige |
0,4 |
|
|
|
Barclays Bank |
0,3 |
63,5 |
|
|
Unione Banche
Svizzere |
0,2 |
0,2 |
|
|
Banco di
Chiavari e della Riviera Ligure |
0,1 |
1,1 |
|
|
Banca Popolare
di Intra |
0,1 |
|
|
|
Credito
Agrario Bresciano |
0,1 |
|
|
|
Banca Popolare
di Lodi |
|
95,3 |
|
|
Credito
Emiliano |
|
21,4 |
|
1,8 |
Totale |
1.236,6 |
1.114,2 |
19,5 |
36,7 |
Nota: gli
importi "autorizzati" sono riferiti esclusivamente al 1998, mentre gli importi
"segnalati" sono riferiti anche ad operazioni autorizzate negli anni precedenti.
Gli importi "accessori", autorizzati o segnalati, comprendono in particolare i
compensi di mediazione.
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