Il
16 ottobre, in Senato, la Campagna “Sbilanciamoci!" ha
presentato la Controfinanziaria per il 2004 e le proposte di emendamenti
alla Finanziaria 2004 "per usare la spesa pubblica a favore
dei diritti, della pace e dell'ambiente".
La manovra da circa 16,3 miliardi di euro che verranno recuperati,
come scrive il Governo "utilizzando misure una tantum e provvedimenti
strutturali di riduzione della spesa corrente, nonché interventi
per lo sviluppo per circa cinque miliardi di euro", ha trovato
pronto anche quest'anno il mondo delle associazioni che con la Campagna
"Sbilanciamoci!" il 16 ottobre scorso ha presentato presso
la Sala Rossa del Senato la propria Controfinanziaria per il 2004.
La coalizione di 30 organizzazioni della società civile da
alcuni anni elabora infatti un Rapporto annuale nel quale, oltre a
dare una lettura complessiva degli orientamenti di politica economica
che emergono dalla legge Finanziaria e dal Bilancio dello Stato, sviluppa
proposte alternative su come usare la spesa pubblica per la società,
l'ambiente e la pace.
Punto di partenza della Campagna è la necessità di politiche
pubbliche, economiche e sociali che partono da un'idea di sviluppo
centrato sui bisogni della persona anziché sulle esigenze dell'economia
e del mercato. Uno sviluppo non misurabile con gli indicatori economici
e monetari come il Prodotto interno lordo (Pil), ma con nuovi parametri
che assumono come priorità l'ambiente, l'equità nella
distribuzione delle risorse, lo sviluppo umano, la qualità
della vita sociale.
Un tipo di lavoro non nuovo per le organizzazioni della società
civile che con esperienze decennali come Venti di pace (la Campagna
per la riduzione delle spese militari), il Tribunale per i diritti
del Malato (a tutela della sanità pubblica), le iniziative
di Legambiente e del WWF per la protezione dell'ambiente, la Campagna
per la riforma della Banca Mondiale, sono da tempo orientate ad un
approccio che unisce l'elaborazione di politiche alternative, le pressioni
sul Parlamento e la mobilitazione dell'opinione pubblica.
Ciò che è nuovo e contraddistingue Sbilanciamoci! è
che tutte queste iniziative sono ora confluite in un unico lavoro,
il cui obiettivo è dare omogeneità alle proposte, inserirle
in un contesto complessivo di analisi e verifica dei comportamenti
del governo, proporre degli scenari di insieme con misure alternative
praticabili da subito. Lo scopo è dunque quello di evitare
forme di corporativismo per elaborare proposte praticabili a beneficio
dell'intera comunità.
La ricetta alternativa che le associazioni suggeriscono quest'anno
al ministro Tremonti prevede una manovra di circa quattro miliardi
di euro in meno rispetto ai 16,3 previsti dal Governo. "Non occorre
essere particolarmente creativi, basta fare delle scelte", sostengono
gli autori della Controfinanziaria, "la nostra manovra è
di 12 miliardi euro, quattro in meno di quella di Tremonti, ma sono
soldi pubblici destinati al welfare e non alla beneficenza, alla tutela
dell'ambiente e non alle grandi opere, alla cooperazione internazionale
e non alle missioni militari, ai diritti degli immigrati e non alla
costruzione di nuovi centri di detenzione".
La Campagna Sbilanciamoci! promuove inoltre sul sito
www.sbilanciamoci.org
una petizione on-line per chiedere al Parlamento di modificare la
legge finanziaria.
GIORGIO
BERETTA
© MISSIONE OGGI
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