Gennaio 2000
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ENERGIE RINNOVABILI:
UNA VIA NUOVA VERSO LA SOSTENIBILITÀ

   A. LUMICISI

Lo sviluppo di tecnologie energetiche nuove, capaci di fornire i servizi richiesti dalla nostra società senza incorrere nelle problematiche enunciate precedentemente è divenuto, ormai, una necessità.

   Le Fonti di energia rinnovabile (Fer) e l’Uso razionale dell’energia (Ure) devono essere considerate come contributo alla soluzione del problema centrale, cioè della graduale, ma sistematica, trasformazione dell’attuale sistema energetico verso la sostenibilità, intesa come ricerca di una compatibilità fra sviluppo economico ed ambiente naturale, equilibri politici e socio-economici, nonché come garanzia per le future generazioni di accesso alle risorse naturali di base.
   L’operazione da realizzare sull’attuale sistema energetico dei paesi industrializzati è la rimozione, di quote crescenti, di fonti fossili e la sostituzione con le Fer e l’Ure, in modo da garantire lo stesso servizio finale a costi monetari confrontabili, ma a costi ambientali e politici molto più contenuti. Nei Pvs si presenta, invece, la possibilità di introdurre le Fer fin dalla fase iniziale dello sviluppo di un sistema energetico che faccia uso di forme commerciali di energia.

PANNELLI SOLARI
   Tra le Fer è interessante soffermarsi un attimo sul fotovoltaico (produzione di energia elettrica mediante pannelli solari), in particolare sul suo potenziale mercato nei Pvs. Il calcolo del potenziale mercato nei Pvs parte dalla considerazione che oltre un quinto della popolazione mondiale (almeno 1,1 miliardi di persone) vive oggi in zone non elettrificate e che nemmeno in futuro potrà avere accesso all’elettricità, in quanto le infrastrutture necessarie (elettrodotti e sistemi di distribuzione) risultano troppo costose, senza possibilità di sufficienti ritorni economici, e le relative economie nazionali sono troppo deboli per sostenere gli oneri relativi.
   Da uno studio dell’Epia (European photovoltaic industry association) emerge che per fornire ad una popolazione rurale un primo livello minimo di elettrificazione occorrono in media circa 15 Wp di potenza fotovoltaica (Fv) pro capite, ad un costo di circa 200 $. I servizi realizzabili da questa potenza Fv comprendono l’illuminazione notturna, l’ascolto radio, l’approvvigionamento idrico (ad esempio, pompaggio da pozzo), la formazione scolastica (elettrificazione scuole rurali), i servizi sanitari efficienti (elettrificazione cliniche rurali) e le comunicazioni (telefonia rurale). In definitiva, il potenziale mercato mondiale per un primo livello elementare di elettrificazione rurale nei Pvs è quantificabile in circa 17.000 Mwp.

GLI SVILUPPI FUTURI
   Di notevole interesse è il conseguente sviluppo economico ed occupazionale derivante dal settore fotovoltaico: si possono certamente attribuire a tale tecnologia effetti di stimolo dello sviluppo economico nelle aree meno sviluppate del mondo. In sintesi, ecco alcune considerazioni alla base di un futuro effetto benefico dovuto allo sviluppo del Fv nei Pvs:

  • la tecnologia Fv consente la realizzazione di servizi altrimenti impensabili per alcune zone rurali nei Pvs, i quali già di per sé favoriscono lo sviluppo economico locale;

  • l’elettrificazione solare Fv nelle zone rurali dei Pvs consente di incrementare la loro attrattività, in modo da favorire l’arrivo di personale qualificato (medici, insegnanti, ecc.) e di contrastare il fenomeno della migrazione delle popolazioni rurali verso i centri urbani;

  • l’effetto moltiplicatore della tecnologia Fv crea in media, per ogni addetto nell’industria Fv, 2-3 nuovi posti di lavoro nelle aree di destinazione (per la vendita al dettaglio, l’installazione e la manutenzione). Inoltre, l’effetto di accumulo nel tempo aggiunge negli anni altri 5-7 posti di lavoro (distribuiti sul territorio) per la manutenzione;

  • la diffusione di tale tecnologia consente la creazione di richiami turistici selettivi verso un target di turismo più sensibile al riguardo, disposto a pagare per l’ecologia qualcosa di più, e meno distruttivo dell’odierno turista medio;

  • con il sostegno della tecnologia Fv si migliora la qualità di erogazione dei servizi realizzati (approvvigionamenti idrici, elettrici, servizio scolastico, sanitario, ecc.) attraverso l’introduzione nel sistema locale di nuove e più avanzate tecnologie (elettronica, inverter, automazione/telecontrolli, desalinizzatori ad osmosi inversa, ecc.);

  • si creano localmente opportunità di formazione per tecnici qualificati;

  • la tecnologia Fv si esprime al meglio nelle applicazioni diffuse e decentralizzate e, quindi, diversamente dalle tecnologie energetiche convenzionali, i suoi effetti economici si manifestano non in modo concentrato, ma in modo diffuso e decentralizzato;

  • è possibile introdurre gradualmente tale tecnologia così che i relativi investimenti possono essere diluiti nel tempo. 

   Tutte le considerazioni fatte per la tecnologia del Fv possono, a seconda dei casi, essere ripercorse per le altre Fer, in particolare per lo sviluppo del settore eolico e delle biomasse. Anzi, è proprio un utilizzo locale e diversificato che farebbe delle Fer un punto di forza per lo sviluppo socio-economico dei Pvs nei prossimi anni.

 INDICE DEGLI ARTICOLI DEL DOSSIER
(Alcuni articoli del dossier sono accessibili online)
ENERGIE RINNOVABILI NEL SUD DEL MONDO Il panorama energetico internazionale
I paesi in via di sviluppo e Kyoto Energie rinnovabili: una via nuova verso la sostenibilità
Alcune applicazioni concrete nel Sud La banca mondiale croce e delizia del Sud
Sudafrica: il libro bianco dell'energia La convenzione dell'ONU sul clima