mensile dei missionari saveriani |
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| “LE CHIESE DIANO UN CONTRIBUTO ETICO ALLA SOCIETÀ CUBANA” A cura di Mauro Castagnaro Raul Suarez, pastore battista e direttore del Centro memorial “Martin Luther King”, è deputato all'Assemblea nazionale del potere popolare, il Parlamento cubano. Qual è la situazione delle Chiese protestanti oggi a Cuba? Le Chiese protestanti furono fondate a Cuba negli anni '80 del XIX secolo da cubani che avevano conosciuto il Vangelo negli Stati Uniti. Erano persone impegnate nella lotta per l'indipendenza e diedero questa connotazione alle nostre Chiese, che crebbero rapidamente. Ma con la guerra ispano-americana del 1898 i marines occuparono l'isola, arrivarono missionari provenienti dal sud degli Stati Uniti, isolarono i fondatori del protestantesimo storico e favorirono l' identificazione delle Chiese evangeliche coi nordamericani. Ciò alienò al protestantesimo la simpatia della popolazione. Questa Chiesa, colonizzata dal punto di vista teologico e finanziata dagli Stati Uniti, entrò in crisi con la rivoluzione nel 1959. Ci fu l'esodo dei pastori verso gli Stati Uniti e noi che rimanemmo non avevamo una base biblico-teologica per rispondere alla nuova situazione. Alla fine degli anni '60 ho capito che l'unico modo per trovare un'alternativa all'ateismo di stampo sovietico e all'isolamento della Chiesa era vivere come rivoluzionario senza smettere di essere cristiano e dire ai cristiani che si può essere rivoluzionari senza cessare di essere credenti. Allora ci siamo inseriti nella rivoluzione, dovendoci misurare con i cambiamenti introdotti nella società e nella cultura; ciò ha peraltro fatto sì che il protestantesimo cubano divenisse più autonomo. Tuttavia fino al 1985 era molto debole, ma dagli anni '90 inizia una crescita senza precedenti . Alcune Chiese vivono un profondo rinnovamento teologico, pastorale, liturgico, mentre altre si sono mosse più lentamente in questa direzione.
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