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in olandese

LA GUERRA IN EUROPA

Breve cronologia recente

1912 una coalizione di quattro stati (Grecia, Bulgaria, Serbia, Montenegro) conquista militarmente i territori dellimpero ottomano in Europa 

1913 a Londra, nella "conferenza degli ambasciatori" le grandi potenze creano lAlbania e dividono lattuale provincia del Kosovo fra Montenegro e Serbia che recupera così quella parte di territorio che considerano la culla storica della loro nazione (compresa la pianura di Kosovo Polje dove nel 1389 si svolse la cruenta battaglia fra turchi e serbi e rispettivi alleati) 

1924 - Ahmet bey Zogolli (poi re Zog I) si impone in Albania ed avendo buone relazioni con Belgrado mette fine alla resistenza albanese in Kosovo con basi nellAlbania settentrionale 

1929 nasce il Regno di Jugoslavia che comprendeva le popolazioni slovene, croate e serbe (e quindi i territori della Serbia e del Montenegro); colonizzazione agraria serba del Kosovo dove la popolazione rimane in gran parte analfabeta e di lingua albanese; la componente serbo-montenegrina della popolazione del Kosovo raggiunge il suo apice passando dal 21% del 1921 al 34% del 1939 

1942 la Serbia viene occupata dalla Germania, il Montenegro dallItalia, mentre buona parte del Kosovo viene annesso allAlbania, satellite dellItalia 

1945 la provincia autonoma del Kosovo (superficie di 10.877 kmq, 12,3% della Repubblica di Serbia) diviene parte della Federazione Jugoslava, guidata da Tito; viene introdotta listruzione obbligatoria in lingua albanese e sviluppata la rete stradale funzionale allo sviluppo minerario e industriale 

1948 rottura politica fra Federazione Jugoslava da una parte e Unione Sovietica, guidata da Stalin, e Albania, guidata da Enver Hoxha, dallaltra. Ripetute violazioni della "legalità socialista" da parte della polizia in Kosovo. Per questi motivi, nel 1966, verrà rimosso il capo della polizia politica Alexandr Rankovic. Emigrazione della popolazione albanese dal Kosovo verso la Turchia  

1968 agitazione per ottenere la repubblica del Kosovo e conseguente repressione. Nei fatti alla provincia verrà assegnata una maggiore autonomia e praticamente lo status di repubblica (ma non nel nome) con la nuova costituzione del 1974 

180 periodo di relativa distensione con lapplicazione in tutta la Federazione Jugoslava dellautogestione sociale in economia e in politica 

marzo-aprile 1981 manifestazioni separatiste nel Kosovo, iniziate dagli studenti e represse dalla polizia; a partire dal 1981 la Federazione Jugoslava affronta una crisi generale avviata da una crisi dei pagamenti esteri; progressivo degrado dei rapporti fra maggioranza albanese e minoranza serba nel Kosovo; la popolazione totale del Kosovo è di 1 milione 584 mila abitanti, 77% albanesi, 15% serbi e montenegrini 

1986 Memorandum dellAccademia serba delle scienze: divengono evidenti in Serbia i segni di un nazionalismo aggressivo e di creazione del nemico che ispireranno la politica di Slobodan Milosevic 

1987 ascesa al potere nella Repubblica federale di Serbia di un nuovo gruppo dirigente il cui leader è Slobodan Milosevic 

1989 Slobodan Milosevic fa approvare una riforma della costituzione che sopprime gli elementi essenziali dellautonomia delle province; cominciano le trasmissioni di radio B92, emittente indipendente di Belgrado; le elezioni pluripartitiche del 1990 accelerano i conflitti in seno alla Federazione Jugoslava 

1990 comincia la secessione di quattro delle sei repubbliche jugoslave (Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia). Il presidente dellautoproclamata "Repubblica del Kosovo" (90% dei suffragi nelle elezioni del maggio1992, illegali, ma non contrastate da Belgrado) Ibrahim Rugova sceglie la via della resistenza nonviolenta trovando poco o nessun appoggio iniziale fuori dal Kosovo. I negoziati di Dayton (1995) non prenderanno in considerazione la questione del Kosovo 

196 la nuovo (piccola) Federazione Jugoslava è sottoposta ad embargo da parte delle Nazioni Unite; sono colpite soprattutto le grandi imprese del settore pubblico, controllate dai serbi 

1996 accordo fra Ibrahim Rugova e Slobodan Milosevic sul sistema scolastico in Kosovo; primi attentati rivendicati dallesercito di liberazione del Kosovo, Uck, che a partire dallanno seguente comincia ad avere sotto il suo controllo alcune aree rurali; è un anno di grande speranza per lopposizione serba che scende ripetutamente in piazza chiedendo democrazia e riesce a imporsi in varie elezioni locali 

marzo 1997 lAlbania è vicina alla guerra civile, centrata su una contrapposizione fra Nord e Sud del paese 

28 febbraio 1998 polizia ed esercito serbi combattono con mezzi pesanti linsurrezione separatista dellesercito di liberazione del Kosovo (Uck), in particolare nella Drenica, nel centro della regione; atti di violenza contro civili; negli ultimi sei mesi oltre 200.000 albanesi sono stati costretti ad abbandonare le loro case 

9 marzo 1998 il "gruppo di contatto", i rappresentanti dei paesi occidentali e della russia che cercano di mediare il conflitto, dà alla Serbia dieci giorni di tempo per ritirare le forze speciali dal Kosovo e impegnarsi a intraprendere negoziati con i leader albanesi del Kosovo, sotto pena di sanzioni 

22 marzo 1998 Ibrahim Rugova viene rieletto alla presidenza della "Repubblica del Kosovo", ma viene anche presto sconfessato per le sue posizioni moderate dal suo partito, mentre lUck, rafforzato militarmente punta ora non solo allindipendenza, ma alla "riunione di tutti gli albanesi dei Balcani" (operazione che implicherebbe anche lo smembramento della Macedonia) 

4 settembre 1998 dopo che le forze governative hanno ripreso allUck vari punti strategici, il governo di Milosevic propone un accordo temporaneo basato su autonomia della regione e un referendum da svolgersi entro cinque anni; contemporaneamente parte larresto in massa da parte dellesercito serbo degli uomini albanesi del Kosovo in grado di prendere le armi. Il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite approva la risoluzione 1.199 che è un monito a Belgrado a cessare le violenze. 

dicembre 1998 in base ad un accordo raggiunto da Belgrado con lemissario statunitense Richard Holbrooke (lo stesso degli accordi di Dayton) si insediano in Kosovo 1500 "verificatori" dellOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) 

gennaio 1999 nonostante la presenza Ocse, le forze serbe occupano il villaggio di Racak; 45 kosovari vengono massacrati in circostanze che restano da chiarire 

febbraio 1999 fallimento dei negoziati di Rambouillet 

24 Marzo 1999 cominciano i bombardamenti Nato sulla Serbia e sul Kosovo; falliscono nei giorni seguenti i tentativi di mediazione della Russia e del Vaticano; si stimano in centinaia di migliaia i profughi sia allinterno del Kosovo, sia in Macedonia e in Albania 

6 aprile 1999 la Serbia dichiara una tregua unilaterale; i bombardamenti Nato continuano 

 

Indice

Introduzione

Links Punti di vista interni
Breve cronologia Punti di vista esterni
Bibliografia Idee per un gioco di ruoli
Proposta Galtung per la risoluzione del conflitto

 

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